Un nuovo concetto di ambiente produttivo

Una Multifactory riconverte uffici e aree produttive non più utilizzati con la creazione di nuovi spazi di lavoro condiviso collaborativi e orizzontali.

La ricerca alla base: 5 continenti, 190 spazi

La creazione del modello Multifactory è il risultato di una ricerca etnografica iniziata nel 2011, poi raccontata in un documentario basato su interviste. Interviste aperte, che spaziavano dal
senso del lavoro al rapporto col denaro. Da persone così diverse ci aspettavamo risposte molto diverse.

Persone che non si conoscevano, che non sapevano nulla una dell’altra tenevano in mano un filo comune di valori, di aspirazioni e di ripensare al mondo del lavoro e al mondo in generale.
Persone attente alla qualità della vita, disinteressate al denaro come un valore in sè, appassionate al proprio lavoro e convinte di poter costruire un mondo migliore basato
sulla condivisione, sulla collaborazione e sulla responsabilità di ciascuno.

Le Multifactory cambiano il sistema socioeconomico favorendo la 
collaborazione, sono un sistema che induce le persone ad una modalita 
collaborativa naturale di interazione con gli altri, per tutti.

Il Modello Multifactory è stato sviluppato in più fasi, a partire dal 2012. Inizialmente è stata condotta in Europa una ricerca sul campo, terminata nel 2017, che ha portato alla prima definizione del modello. Il modello in via di definizione è stato testato e raffinato col progetto pilota Bigmagma Multifactory e i risultati della ricerca sono stati presentati in diverse conferenze e pubblicati via via che la ricerca progrediva, sotto forma di paper e capitoli di pubblicazioni scientifiche tra i quali Multifactory: An Emerging Environment for a New Entrepreneurship (©2016)Social Media as Elements of Shared Workspaces: The Multifactory Case Study (©2015)A New Approach to Knowledge Sharing: The Multifactory Model (©2015), tutti editi da IGI

Osun WES è una società di ricerca e consulenza che si occupa direttamente dello sviluppo di RISMA11 Multifactory e R84 Multifactory, fornendo alle aziende che ne fanno parte servizi mirati, che comprendono aspetti quali pianificazione strategica, definizione e revisione del business plan, comunicazione istituzionale e social, internazionalizzazione, gestione delle risorse umane, scelta e gestione dei partner, partecipazione a bandi, fiere e convegni, realizzazione di eventi.

Global (Hershey, Pennsylvania, USA). Se volete sapere di più sulla prima fase della ricerca potete vedere il documentario MULTIFACTORY. THE INVISIBLE FACTORY. (©2015), prodotto da Bigmagma (Milano, Italia) e disponibile su YouTube. Nel 2017 è stata aperta la prima multifactory definitiva, R84 Multifactory di Mantova, alla quale nel 2019 è seguita Risma11 Multifactory di Alzano Lombardo (BG) e altre multifactory avviate da gruppi e organizzazioni autonome. Lo sviluppo del modello è continuato dal 2017 ad oggi, arrivando a visitare in tutto circa 180 spazi di lavoro in Europa, Asia, Africa, Nord America e Sud America. I risultati della ricerca sono disponibili nel volume Co-Manufacturing and New Economic Paradigms (©2019), edito da IGI Global (Hershey, Pennsylvania, USA). Se invece siete interessati a ripercorrere le fasi della ricerca e vedere molti degli spazi visitati, potete scaricare il volume divulgativo The Rise of Community Economy. From Coworking Spaces to the Multifactory Model (©2018), edito da Akcija (Sarajevo, Bosna i Hercegovina) e disponibile in CC.

Nel 2017 è nata R84 Multifactory, a Mantova

Nel 2019 Risma11 Multifactory, ad Alzano Lombardo

Nel 2021 Infatti9 Multifactory, a Biassono.